| Bancomat clonati nei benzinai di Torino: arrestati |
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| Scritto da Redazione Però | ||||
| Giovedì 24 Novembre 2011 16:24 | ||||
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TORINO 24 nov (Però Torino) - Vai a fare benzina, paghi col bancomat e ti clonano la carta. La polizia postale di Torino ha sgominato un giro di clonazioni di bancomat, carte di credito e carte di rifornimento di carburanti attivo in tutto il mondo. Due persone, residenti in Romania, sono state arrestate in flagranza di reato mentre una terza, che aveva il ruolo di indicare i distributori di carburanti nei centri commerciali di Torino e provincia, è stata denunciata. La banda sistemava gli skimmer nelle colonnine dei distributori automatici, in modo di reperire i codici delle carte che venivano inserite.Però è anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace" Lo skimmer è un dispositivo capace di leggere e in certi casi immagazzinare su una memoria EPROM o EEPROM i dati della banda magnetica dei badge. Le caratteristiche dello skimmer fanno sì che venga usato sempre più spesso per commettere attività criminose a danno dei titolari di carte di credito e degli utilizzatori degli sportelli Bancomat. “Il tipo di frode scoperto a Torino – dice Walter Bruschi, country manager di CPP Italia, divisione di un'azienda inglese specializzata nella protezione delle carte di pagamento – è riconducibile allo skimming e può essere attuato con l’applicazione di un dispositivo, identico all’originale, che copia la banda magnetica della plastic card”. Molto spesso nel dispositivo apposto vengono nascoste microcamere che carpiscono i movimenti della mano durante la digitazione del PIN; in altri casi i dispositivi vengono manomessi mediante l’inserimento all’interno di una sim card in grado di trasmettere via sms i codici fraudolentemante carpiti. Gli esperti di CPP Italia raccomandano, quando si procede a un prelievo o a un pagamento con bancomat o carta di credito di verificare che non vi siano strutture sovrapposte e/o sporgenti sull’impianto e di coprire sempre con una mano la tastiera nel momento della digitazione del proprio pin. In ogni caso è sempre bene attivare il servizio di SMS alert. “Attivare il servizio SMS di notifica degli acquisti effettuati con la carta – prosegue Bruschi - ci dà l’allarme al primo utilizzo fraudolento. Se, infatti, dovessimo ricevere l’avviso che la nostra tessera è stata usata per un pagamento da noi non autorizzato, non dovremmo far altro che avvisare l’emittente la carta, che provvederà al blocco della stessa. Perciò il numero di blocco,che l’84% delle persone intervistate in una nostra recente ricerca non conosce a memoria, deve essere tenuto sempre a portata di mano”. “Purtroppo gli italiani – aggiunge Bruschi – da un lato temono le frodi con le carte di pagamento ma dall’altro non prendono contromisure adeguate. Infatti, secondo i risultati della nostra ricerca, solo il 30,9% degli intervistati utilizza il servizio di SMS alert mentre meno del 40% degli intervistati controlla gli estratti conto”. “Sembrerà superfluo dirlo – conclude – ma non bisogna mai annotare i codici di bancomat e carte di credito assieme le carte stesse. La nostra ricerca evidenzia come il 13% degli intervistati non ricordi a memoria il pin delle carte”.
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