| Torino rifiuta Penelope Cruz? Coppola: imperdonabile |
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| Scritto da Redazione Però | |||||
| Domenica 20 Novembre 2011 00:00 | |||||
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E poi: "Insistere strumentalmente nel dire che non si devono pagare compensi straordinari per ospitare i protagonisti del cinema - dice l'assessore piemontese alla Cultura, Michele Coppola - è la riprova di come si vogliano mistificare i fatti. Il Tff vorrei diventasse anche l'occasione per rincontrare gli attori, i registi e i tecnici che hanno lavorato a Torino e nella nostra regione riaffermando la centralità della Film Commission piemontese e del Fondo Fip nell'industria cinematografica italiana. Sarebbe quindi difficile spiegare ai piemontesi il perchè non si riconosca a un premio Oscar il giusto tributo mentre sta girando, proprio nella nostra città, il suo ultimo film e, per una fortunata coincidenza, durante l'edizione del nostro Festival". Chiaro che gli strali dell'assessore sembrano essere rivoli al direttore del festival, Gianni Amelio che si era risentito per la presenza sia della Cruz che di Sergio Castellitto al Festival di Roma.. Quantomeno, come (ogni grande) manifestazione, anche il Torino Film Festival 2011 si ritrova nel vortice delle polemiche alla vigilia della sua 29esima edizione. Una cosa comunque positiva, direbbe un ufficio stampa navigato. E Coppola contesta la decisione, da parte degli organizzatori, di escludere una diva del calibro di Penelope Cruz, che peraltro già si trova a Torino da ieri per le riprese del nuovo film di Sergio Castellitto, Venuto Al Mondo, dov’è protagonista assieme al regista e all’attore Emile Hirsch. A quanto pare il “problema” sarebbe questo: Penelope non è in sintonia con la storia e con il carattere della kermesse in questione. Probabilmente essere la musa di Pedro Almodovar sarebbe pure andato bene, ma poi essere diventata una star in America è imperdonabile. In ogni caso, Penelope Cruz, con il marito Javier Bardem e il piccolo figlio Leo, si sono stabiliti per il prossimo mesetto in una meravigliosa e L’esterno della villa si presenta di colore giallo pastello, con un bel prato all’inglese contornato da siepi e alberi secolari. Un ampio ingresso lascia accedere al piano terra dove c’è anche una sala da pranzo, uno studio e altri due salotti minori oltre che la tavernetta e il locale lavanderia.
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antica villa della collina torinese di seicento metri quadrati con annesso parco di 2400, situata nell’esclusiva tranquillità di strada del Nobile. Costruita nel Cinquecento, la dimora ha subito dei lavori di restauro e ampliamento nel Settecento, quando era abitata dal ministro delle finanze dei Savoia.