| Crisi o non crisi, Fassino compra la mobilia |
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| Scritto da Redazione Però | |||||
| Giovedì 10 Novembre 2011 11:02 | |||||
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![]() TORINO 10 nov (Però Torino) - La crisi finanziaria del Comune non tocca, evidentemente, le comodità del sindaco, della Giunta e dei gruppi consiliari. Se fino a qualche mese fa gli arredi erano sufficienti a ospitare in Municipio Sergio Chiamparino e i suoi assessori, ora che le facce sono cambiate, si è reso necessario sostituire e rinnovare la mobilia. Qualsiasi azienda privata indebitata per 5 miliardi di euro, forse avrebbe avuto altre priorità.Anzi, sarebbe già fallita, ma questo è un altro discorso. Però è anche su Facebook, entra qui e clicca su "mi piace" Si tratta di piccole somme, per una struttura dal debito tanto colossale, ma sono pur sempre cifre indicative a spiegare che si risparmia sempre su tutto, men che su se stessi, specie se i soldi sono pubblici. Ecco quindi la delibera di spesa pari a 27mila euro, necessaria per comprare una libreria a giorno per ufficio Sindaco Piero Fassino (2232 euro); gli arredi per segreteria portavoce sindaco (2055,60); arredi per segreteria ass viabilità (1272); sedute varie per assessorato viabilità e segreteria (Lubatti 4.688,57 euro); le tende per il portavoce del sindaco (1597,20) e altre varie tende per un totale di 3.253 euro. Insomma, non spese pazze, ma forse inopportune come messaggio, mentre si chiede a tutti di stringere la cinghia. "Il Sindaco si lamenta sempre che, con i tagli del Governo, non riesce più a garantire i servizi – ricorda Andrea Tronzano (Pdl) – a questo punto dovrebbe essere coerente con quanto dichiara e risparmiare ovunque si possa. Credo che se si andasse a vedere nei magazzini troveremmo sicuramente tanti arredi in disuso che ci avrebbero consentito di risparmiare, anche questi ‘miseri’ 27mila euro".
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